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SATURDAY NIGHT FEVER - UNA STORIA VERA


Ho conosciuto Tony Manero verso la fine degli anni '80. A quel tempo frequentavo i primi anni delle scuole superiori e conducevo una vita abbastanza monotona: dopo la scuola c'era lo studio, qualche pizza con gli amici la sera, raramente la discoteca. Per il resto molta Tv.

Fu proprio durante una delle mie serate "casalinghe" che mi capitò per caso di vedere, mi pare su Rete 4, il film "La febbre del sabato sera". Fu per me un'autentica folgorazione che avrebbe cambiato il mio modo di vivere e di essere negli anni successivi.

Cominciai ad imitare John Travolta nel modo di vestire, di camminare; imparai a memoria le sue battute del film e ad inserirle nei miei discorsi qualora se ne presentava l'occasione.

Ricordo che imparai persino qualche suo passo di danza che cercavo di ripetere in una discoteca della mia città che avevo cominciato a frequentare assiduamente nei fine settimana. Certo non ero perfettissimo, ma a me non interessava. L'importante era che in quei momenti mi sentivo veramente Tony Manero: a nemmeno 18 anni ero pronto a spaccare il mondo.

Per farla breve il fenomeno del "Travoltismo" che aveva coinvolto milioni di giovani nella seconda metà degli anni '70 aveva colpito anche me con una decina di anni di ritardo.

Nella prima metà degli anni '90 io e Tony ci siamo un po' persi di vista: d'altronde ero cresciuto e stavo cominciando a confrontarmi veramente con la vita. Dopo il diploma mi iscrissi all'università e verso la fine dei miei studi partii per fare il servizio militare. Fu proprio durante questo periodo che la "febbre" riesplose in me violentemente.

Una sera, infatti, senza farlo di proposito ero andato in libera uscita con un giubbino di pelle ed una camicia stile anni '70: al mio ritorno in caserma i miei commilitoni mi accolsero così: "Ehi, ma lo sai che sembri veramente John Travolta?". All'inizio non gli diedi peso, ma poi spinto da un'irrefrenabile forza corsi a guardarmi allo specchio: era vero, ero Travolta ed avevo di nuovo la "febbre"!

Da quel momento posso dire che la "febbre" non mi ha piu' lasciato, anche se non è piu' alta come prima(riesplodera'?).

Questo sito nasce come tributo ad un personaggio che, seppur immaginario, per me ha significato molto. Non so se ci siano molti di voi che hanno condiviso e condividono ancora oggi una sorta di venerazione per Tony Manero: in caso affermativo troverete qui praticamente tutto (o quasi…) sul nostro mito.  Ho inoltre messo a disposizione uno spazio per poter raccontare in breve, se lo vorrete, la vostra esperienza di "Travoltiani" così come io ho raccontato la mia. Il sito non rimarrà statico, ma sarà periodicamente aggiornato, anche grazie ai vostri contributi.

Ma adesso basta con le parole! E' sabato sera e il 2001 ci aspetta con la sua mitica pista da ballo e le sue luci.

VAI TONY, VAI………..


                                                                                                                                 MARK DOUBLEDAY